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Castagni Secolari


Risportiamo di seguito l'elenco dei Castagni Secolari. Per avevre maggiori informazioni cliccare sul nome del castagno.

 

Il Castagno di Pratofosco – Castiglione di Garfagnana (LU)

IL CASTAGNO DI PRATOFOSCO – CASTIGLIONE DI GARFAGNANA (LU)

 

CARATTERISTICHE

Il “Castagno di Pratofosco”, dal nome della località dove è situato, è un castagno secolare che si trova nel Comune di Castiglione di Garfagnana (LU), ad un altezza di 920 m s.l.m.

La pianta, di portamento colonnare, presenta una circonferenza di 8,20 m (misurata a 1,30 m di altezza lato monte), mentre all'altezza di 2 m la circonferenza diventa di ben 10 m.
L'altezza è di circa sedici metri, l'età presumibile 500 - 600 anni.

 

COME SI RAGGIUNGE

Pratofosco si raggiunge tramite la strada provinciale di San Pellegrino in Alpe: in direzione San Pellegrino, dopo Chiozza, giunti in località Boccaia, occorre deviare sulla destra seguendo una strada sterrata che porta dopo circa 2 km a Pratofosco di Sopra.

Da questa località un comodo sentiero di circa 500 metri conduce a Pratofosco di Sotto: il Castagno si trova, lungo il percorso, sulla destra poco prima del casolare.
Si consiglia di lasciare l'auto od altro mezzo di trasporto in località Boccaia proseguendo il percorso a piedi (30-40 minuti). Si può comunque proseguire col mezzo fino a Pratofosco di Sopra.

IL RECUPERO

A partire dal novembre 2009, su iniziativa del Comune di Castiglione di Garfagnana e con la collaborazione di Centro Commerciale Naturale di Castiglione, Associazione Castanicoltori della Garfagnana e Associazione Nazionale Città del Castagno, sono stati intrapresi una serie di interventi diretti al recupero della pianta.

Il Castagno si trovava infatti ormai in stato di abbandono, l’area circostante invasa da vegetazione, attorno erano cresciuti altri alberi che entravano in competizione luminosa e radicale con il vecchio albero, la base della pianta era piena di polloni mentre la parte più alta con le branche si trovava in sofferenza, come si poteva dedurre dalla presenza di molte parti secche.

Gli interventi di recupero hanno riguardato pertanto la ripulitura dell’area circostante, con l’eliminazione delle piante più vicine, seguita da una potatura con asportazione delle parti secche e dei polloni.

Infine è stato sottoposto ad una concimazione organica.

Dopo questo primo intervento di carattere straordinario, periodicamente, sono state effettuate regolari cure colturali.

Oggi la pianta si può definire recuperata, fruttifica ed ha ripreso un sufficiente rigoglio vegetativo.

 

LA VALORIZZAZIONE

Dopo il recupero era necessario procedere alla valorizzazione della pianta, sia come elemento simbolico e rappresentativo della cultura e della civiltà del castagno come è il territorio dove si trova: la Garfagnana, sia come elemento di attrazione turistica di una zona, quella di San Pellegrino in Alpe, già vocata sia sotto il profilo storico e religioso sia sotto quello paesaggistico ambientale.

Gli interventi di valorizzazione hanno riguardato:

  • la realizzazione di una segnaletica specifica nelle vie di accesso e sul posto;
  • la redazione di poster e volantini;
  • il rilascio del diploma di Amico del Castagno di Pratofosco per coloro che si sono adoperati e si adopereranno in futuro per attività legate al suo mantenimento ed alla sua valorizzazione; la consegna avviene pubblicamente in occasione di cerimonie e/o feste ufficiali del Comune;
  • la creazione di uno specifico gruppo su Facebook di “Amico del Castagno di Pratofosco”;
  • articoli su riviste e quotidiani sia a livello locale che nazionale;
  • servizi televisivi e radiofonici (VerdeAzzurro TV - Radio 3);
  • comparsa su pubblicazioni tematiche.

 

I PATRIARCHI DI PRATOFOSCO

Nella zona di Pratofosco, il Castagno pur essendo l’elemento principale, non rappresenta l’unica emergenza botanica del luogo.

Infatti sono presenti diverse essenze di rilievo, sia forestali sia di piante da frutto coltivate tradizionali, tra queste emergono il Faggio degli Stefanelli ed il Castagno del Volpiglione (quest’ultimo  anch’esso recentemente recuperato grazie ad un progetto dell’Unione Comuni Garfagnana).

Per tale motivo è stato realizzato lungo la strada per Pratofosco un percorso tematico sugli alberi monumentali che parte dalla borgata della Boccaia fino a valle di Pratofosco di Sotto, lungo il quale è possibile ammirare diversi patriarchi vegetali.

L’inaugurazione del percorso è avvenuta il 2 giugno 2013 in occasione della Festa della Piccola Grande Italia.

 

PATRIARCHI DI PRATOFOSCO

CASTAGNO DI PRATOFOSCO

Castagno dei Cento Cavalli (Sicilia)

 

Il 17 e 18 maggio 2008 si è tenuta a S.Alfio, sulle pendici dell’Etna, in Sicilia, la cerimonia conclusiva di un lungo e intenso lavoro delle Amministrazione locali e dei funzionari Unesco per l’inserimento del Castagno dei Cento Cavalli ( il castagno più grande e più vecchio d’Europa, forse del mondo) nel patrimonio culturale e naturale dell’Umanità.
Alla cerimonia era presente anche una nutrita delegazione dell’Associazione Città del castagno, guidata dal Presidente Romano Veroli.
Oltre agli interventi delle autorità e delle personalità della cultura presenti, sono stati particolarmente apprezzati i lavori dei bambini. L’istituto comprensivo ha infatti presentato una bella mostra di disegni, raccolta di poesie e leggende dedicate all’albero e il coro della scuola ha cantato in diretta l’inno dedicato al castagno.
Un sentito apprezzamento per il grande impegno del comune di S.Alfio, del Sindaco e dell’Assessore Agostino Musumeci e un sentito ringraziamento per la calorosa ospitalità.


Il Castagno dei Cento Cavalli
visione d'insieme


Una delle quattro gigantesche
ceppaie che costituiscono il castagno

Mostra disegni dei bambini delle scuole
materne ed elementari


...alcuni disegni esposti

...alcuni disegni esposti

...alcuni disegni esposti

...alcuni disegni esposti

L'Etna in eruzione, vista da S. Alfio.

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