News dall'associato Amici di Rivalto

Le Castagne? Sono anche cibo di strada!

Ci capita spesso di citare l’importanza che ha avuto la castagna nella storia dell’agricoltura e delle popolazioni rurali e ci piace sottolineare come, ancora ogIl venditore ambulante di castagne o spacciatore di “marroni fini” appare già in una stampa del 1600 edita da Claudio Duchet. Nei secoli la castagna rimane cibo abituale per diversi strati delle popolazioni e abituale diventa trovare i montanari che scendono dalle montagne più o meno vicine per trasformarsi in  venditori ambulanti nei vicoli delle strade urbane offrendo castagne cotte. Nel corso della storia è noto come i venditori ambulanti di castagne cotte si organizzavano addirittura in gruppi o compagnie. A tale proposito si ricorda lo statuto della Compagnia dei Caldarrostai di Forno di Zoldo nel Bellunese che è conservato presso la biblioteca di Venàs ed è datato 1884. Gli strumenti del caldarrostaio erano molto semplici e includevano un fornello e un misurino di latta necessario a determinare la giusta misura e che, nella storia, è stato oggetto di continue contestazioni da parte dei consumatori. Un editto della città di Roma risalente al XVII secolo “ordinava e comandava [che] tutti quelli che venderanno castagne ne devino dare 16 al quattrino, tanto lesse como arroste o in forno” (Valli, 2003).gi, la castanicoltura rivesta un ruolo significativo, non solo per la produzione e vendita dei suoi frutti, ma anche per la conservazione del territorio.

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